Lubiana, CapFive. Execution risk, tecnologia e nuove traiettorie per l’M&A internazionale
Dal 7 al 9 ottobre Marco Polo Advisor ha partecipato a Lubiana all’evento internazionale CapFive Global Conference 2026 che ha riunito boutique indipendenti e professionisti del settore corporate finance provenienti principalmente dall’Europa, dal Middle East & Africa e dal Sud America – Regional Meeting.
AICA Network ha ufficialmente adottato il nome CapFive, segnando l'inizio di un nuovo ed entusiasmante capitolo per la consolidata rete globale di società indipendenti di consulenza in ambito M&A e finanza aziendale.
La transizione verso CapFive riflette sia l'evoluzione del network, sia le sue ambizioni per il futuro. In un contesto in cui le operazioni internazionali diventano sempre più complesse, il valore di relazioni solide, di una conoscenza approfondita dei mercati locali e di una collaborazione transfrontaliera fluida è più che mai fondamentale. Il nuovo nome e la nuova identità conferiscono una presenza globale più forte e distintiva, rispecchiando l'impegno del network nel valorizzare le società che ne fanno parte, rafforzare la collaborazione e creare maggiori opportunità per i clienti.
Ospitato da RJF Corporate Finance Advisory e dedicato al tema “Capital Moves”, l’evento ha alternato momenti di networking internazionale a sessioni di confronto concreto circa l’evoluzione del mercato M&A, l’impatto della situazione geopolitica globale e le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’advisory.
La conference si è aperta con il gala dinner nello skyline di Lubiana, con vista sul Castello e sul centro storico di Lubiana: un contesto informale ma perfetto per rafforzare relazioni internazionali e condividere esperienze tra advisor attivi in mercati e settori differenti.
Uno dei temi centrali emersi durante i lavori è stato il cambiamento del contesto M&A globale. Se negli anni passati, infatti, il focus verteva principalmente sulla velocità di esecuzione e sulla disponibilità di capitale, oggi il mercato appare più incerto caratterizzato dall’instabilità geopolitica, dal rialzo nei costi di approvvigionamento di materie prime e dal costo dell’energia; questo si riflette in un rischio più elevato negli investimenti con conseguente impatto sulla riduzione dei multipli di valutazioni e sui tempi di chiusura delle operazioni in corso.
In particolare, le sessioni dedicate all’execution risk hanno mostrato come due diligence più approfondite, revisioni delle valutazioni, earn-out e negoziazioni sul working capital siano diventati elementi sempre più centrali nei processi di compravendita, rendendo fondamentale la capacità degli advisor di mantenere allineamento e momentum fino al closing.
Grande attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni concrete nel corporate finance. Sono stati effettuati diversi interventi anche da professionisti esterni esperti di scienze umane (antropologi) su come l’AI sta impattando sulle relazioni umane nonché da esperti professionisti di settore di Corporate Internazionali (IBM, Microsoft) sulle implicazione dell’AI nei processi di acquisto e vendita e le conseguenze che tali innovazione avrà nel prossimo futuro all’interno dei processi di M&A: è riconosciuta la fruibilità di strumenti oramai collaudati per il work flow processing documentale, le ricerche di target specifici di settore, nonché di supporto nella fase di execution di contatto con gli investitori. In particolare, si è creato un consenso comune sull’utilizzo di questi sistemi di AI che non andranno comunque a sostituire le capacità del professionista advisor bensì ad integrare i servizi più processuali e standardizzati del processo di M&A.
È emersa con forza l’idea che le boutique indipendenti possano trarre particolare vantaggio dall’adozione dell’AI, soprattutto attraverso modelli collaborativi e piattaforme condivise in grado di aumentare efficienza e capacità di execution anche nelle operazioni cross-border.
Nel corso della conference, Michele Marchiori, Partner di Marco Polo Advisor, ha inoltre presentato una riflessione sull’implementazioni dei sistemi AI in Marco Polo Advisor ed in Colombo Tecnologie (startup tecnologica per i servizi digitali di M&A), sempre più orientate a integrare attività di advisory e investimento diretto attraverso club deal, veicoli dedicati e partnership con family office e investitori imprenditoriali.
L’incontro di Lubiana ha confermato ancora una volta il valore di un network internazionale come CapFive: confronto continuo tra advisor indipendenti, accesso diretto ai mercati esteri e capacità di interpretare con rapidità i cambiamenti che stanno trasformando il mercato globale dell’M&A.