Dal 13 al 15 maggio Marco Polo Advisor ha partecipato a Londra all’AICA Global Conference 2026, l’incontro annuale dell’Alliance of International Corporate Advisors che ha riunito boutique indipendenti e professionisti del settore corporate finance provenienti da tutto il mondo.

Ospitato da FRP Advisory e dedicato al tema “Capital Moves”, l’evento ha alternato momenti di networking internazionale a sessioni di confronto concreto circa l’evoluzione del mercato M&A, l’impatto della situazione geopolitica globale e le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’advisory.

La conference si è aperta con il gala dinner nello skyline londinese, con vista su Tower Bridge e sulla Tower of London: un contesto informale ma perfetto per rafforzare relazioni internazionali e condividere esperienze tra advisor attivi in mercati e settori differenti.

Uno dei temi centrali emersi durante i lavori è stato il cambiamento del contesto M&A globale. Se negli anni passati, infatti, il focus verteva principalmente sulla velocità di esecuzione e sulla disponibilità di capitale, oggi il mercato appare decisamente più selettivo e complesso: diversi interventi hanno evidenziato come l’incertezza geopolitica – capace di impattare, a cascata, su costo del debito, volatilità dei mercati e relativa maggiore prudenza degli investitori – abbia aumentato la pressione sulle operazioni, soprattutto nelle fasi più avanzate del dealmaking, rendendo il ruolo dell’advisor sempre più sfidante sotto il profilo strategico ed esecutivo.

In particolare, le sessioni dedicate all’execution risk hanno mostrato come due diligence più approfondite, revisioni delle valutazioni, earn-out e negoziazioni sul working capital siano diventati elementi sempre più centrali nei processi di compravendita, rendendo fondamentale la capacità degli advisor di mantenere allineamento e momentum fino al closing.

Grande attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni concrete nel corporate finance. Il dibattito si è concentrato non tanto sull’AI come trend teorico, quanto sulle modalità con cui gli strumenti generativi e di automazione possono migliorare attività quotidiane come buyer research, market intelligence, CRM management, gestione dei workflow e condivisione delle informazioni tra team internazionali.

È emersa con forza l’idea che le boutique indipendenti possano trarre particolare vantaggio dall’adozione dell’AI, soprattutto attraverso modelli collaborativi e piattaforme condivise in grado di aumentare efficienza e capacità di execution anche nelle operazioni cross-border.

Nel corso della conference, Filippo Rozzanigo, AD di Marco Polo Advisor, ha inoltre presentato una riflessione sull’evoluzione del modello delle boutique indipendenti europee, sempre più orientate a integrare attività di advisory e investimento diretto attraverso club deal, veicoli dedicati e partnership con family office e investitori imprenditoriali.

L’incontro di Londra ha confermato ancora una volta il valore di un network internazionale come AICA: confronto continuo tra advisor indipendenti, accesso diretto ai mercati esteri e capacità di interpretare con rapidità i cambiamenti che stanno trasformando il mercato globale dell’M&A.

26.05.2026

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