Consigliamo la lettura di:
Cuneo G., Tamburini F., Wall Street: la Stangata, Baldini Castoldi Dalai 2009
Dronby S., Fondi Speculativi, Hoepli 2009 (I consigli dei grandi trader per gestire con profitto la crisi)

Il primo volume che consigliamo, Wall Street: la Stangata, è una lunga intervista in cui Gianfilippo Cuneo risponde alle domande di Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore Radiocor, a commento della grande crisi del 2007-2009. Cuneo ha il pregio di dire sempre quello che pensa, senza filtri, e così la chiacchierata si arricchisce di prese di posizione anticonformiste e giudizi diretti e taglienti. Tra i molti punti godibili, ne selezioniamo due:
- "Il crollo del capitalismo anglosassone, o meglio di un certo tipo di capitalismo speculativo al massimo, finisce per rivalutare un mondo, quello delle imprese famigliari, che ha limiti evidenti. Per quanto mi riguarda resto convinto di una realtà semplice semplice. A volere essere ottimisti, c'è un imprenditore vincente ogni 10 mila persone. Di conseguenza la probabilità che il figlio di un imprenditore sia anch'esso un imprenditore vincente è suppergiù la stessa . . ."
- Che futuro aspetta i gestori (di private equity)? La mia impressione è che questa industria sia morta, almeno per quanto riguarda le operazioni a leva di tipo leverage buyout che, in passato, hanno rappresentato il 90% delle transazioni.
Steven Dronby adotta un metodo diverso: va a colloquiare con 16 dei maggiori esperti del mondo degli hedge fund di tipo global macro, e cerca di individuare quali stili di investimento abbiano permesso a queste persone di primeggiare e, spesso, di accumulare colossali fortune. Il libro, pubblicato in inglese con il più appropriato titolo di "Inside the House of Money" ha avuto molta fortuna perché per la prima volta accende un po' di luce sui protagonisti di un mondo sconosciuto ai più. Colpisce, in particolare, quali profonde differenze sussistano tra la formazione, le esperienze e lo stile dei diversi gestori (dal gestore di family office, al ricercatore, all'ex banchiere centrale, all'imprenditore dot.com, agli specialisti in materie prim, valute, mercati emergenti); e ancor più la dimensione delle transazioni intraprese che in non pochi casi hanno comportato sconvolgimenti a livello di settori e talvolta, anche di intere nazioni.

Per chi volesse approfondire: www.insidethehouseofmoney.com


01.02.2010

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